{"id":387,"date":"2015-09-05T00:36:25","date_gmt":"2015-09-04T22:36:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.autismohelp.it\/?p=387"},"modified":"2015-09-05T00:36:25","modified_gmt":"2015-09-04T22:36:25","slug":"solo-con-gli-occhi-la-forza-di-una-mamma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.autismohelp.it\/?p=387","title":{"rendered":"&#8220;Solo con gli occhi&#8221;, la forza di una mamma"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.autismohelp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/copertina_vignolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-388\" src=\"http:\/\/www.autismohelp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/copertina_vignolo.jpg\" alt=\"copertina_vignolo\" width=\"437\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/www.autismohelp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/copertina_vignolo.jpg 437w, https:\/\/www.autismohelp.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/copertina_vignolo-210x300.jpg 210w\" sizes=\"auto, (max-width: 437px) 100vw, 437px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Valentina \u00e8 una neonata imprigionata nel corpo di un\u2019adulta. A causa di una rara malattia genetica, la sindrome di Rett, vive, fin dalla nascita, in un mondo ovattato, senza la possibilit\u00e0 di parlare, camminare\u2026 completamente in balia di chi si prende cura di lei. Assorbe, come una spugna, gli stati d\u2019animo delle persone che ha attorno: felicit\u00e0, tristezza o dolore.\u00a0 Comunica solo con gli occhi, usa lo sguardo per richiamare l\u2019attenzione, per scegliere ci\u00f2 che vuole o che non vuole.\u00a0 La sua giornata, con l\u2019immancabile sottofondo musicale, \u00e8 scandita da movimenti ripetitivi e sempre uguali. Questa \u00e8 la sua storia ed \u00e8 anche la storia della sua famiglia che, a volte col sorriso, a volte con il pianto, ha imparato a convivere con la consapevolezza di essere stata scelta per un compito diverso, difficile e impegnativo. L\u2019idea di scrivere questo libro nasce dalla mia volont\u00e0 di voler far conoscere Valentina ai suoi nuovi compagni della scuola media. Ho pensato di poter essere io la sua voce, nell\u2019intento di far avvicinare i ragazzini a lei, sapendo in anticipo come rapportarsi e che tipo di risposte aspettarsi. Ritengo altres\u00ec che possa essere uno strumento valido da \u201callegare\u201d direttamente a lei, anche per gli operatori del centro Diurno o per tutte le persone che, adesso o in futuro, avranno a che fare con lei. Mi tranquillizza un po\u2019 il pensare che, un giorno, quando non mi sar\u00e0 pi\u00f9 possibile prendermi cura di Valentina, qualcuno cercher\u00e0 e trover\u00e0 la risposta ai tanti interrogativi che si porr\u00e0, e in questo modo, riuscir\u00e0 a donarle un clima di serenit\u00e0, circondandola di premure.<\/p>\n<p>Consigliamo la lettura di questo splendido libro, a volte crudo e doloroso come questa terribile malattia,\u00a0ma che fa\u00a0pensare che il mondo in cui viviamo deve diventare un posto dove ognuno ha il diritto di stare, nonostante tutto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Valentina \u00e8 una neonata imprigionata nel corpo di un\u2019adulta. A causa di una rara malattia genetica, la sindrome di Rett, vive, fin dalla nascita, in un mondo ovattato, senza la possibilit\u00e0 di parlare, camminare\u2026 completamente in balia di chi si prende cura di lei. 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