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L’iscrizione di 112 atleti alla corsa “2 Passi per l’Autismo Urban Trail”,  insieme ad alcune donazioni libere, ha consentito il raggiungimento di una considerevole cifra che verrà completamente devoluta all’associazione che tutela le persone con autismo e le loro famiglie.Un’autentica festa di sport e solidarietà è andata in scena a Mondovì nella mattinata di domenica 23 maggio. Una coloratissima striscia umana ha percorso le strade, le piazze e le scalinate del capoluogo monregalese lungo i 12 chilometri di un percorso che non ha eguali. Dopo la forzata rinuncia dell’anno scorso, infatti, Autismo Help Cuneo e Team Marguareis hanno alacremente lavorato affinchè l’edizione 2021 del trail competitivo “2 Passi per l’Autismo Urban Trail” potesse svolgersi e così l’evento, patrocinato dal Comune di Mondovì e realizzato sotto l’egida di UISP Piemonte, è divenuto realtà. I risultati sono stati straordinari sotto ogni punto di vista ed hanno consentito di raccogliere oltre 2 mila euro che verranno completamente devoluti alle persone con autismo e alle loro famiglie della cui tutela da oltre vent’anni l’associazione Autismo Help Cuneo si occupa. Agli oltre 1.500 euro ottenuti grazie all’iscrizione di 112 atleti, vanno infatti aggiunti altri 620 euro derivanti da offerte libere. Insomma, una giornata di festa per tutti culminata con la cerimonia di premiazione a cui hanno preso parte anche l’assessore allo sport del Comune di Mondovì, Luca Robaldo, e il consigliere provinciale con delega allo sport, Pietro Danna, e nella quale il premio speciale “Autismo Help Cuneo” è andato a Giacomo Aimo, ragazzo autistico che ha percorso in scioltezza i 12 chilmoetri del trail, realizzando un ottimo tempo.

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Domenica 23 maggio a Mondovì, in provincia di Cuneo, torna “2 Passi per l’Autismo Urban Trail”, edizione 2021 del trail cittadino competitivo su circuito di 12 km con 500 metri di dislivello positivo il cui ricavato sarà completamente devoluto all’associazione di volontariato Autismo Help Cuneo. La partenza sarà alle 10,30 in piazza Maggiore.

“Dopo la forzata rinuncia dello scorso anno a causa dell’emergenza sanitaria – dichiara Eralda Loser, presidente di Autismo Help Cuneo Odv - abbiamo alacremente lavorato insieme al Team Marguareis affinchè l’edizione di quest’anno potesse svolgersi, pur con tutte le misure restrittive che l’attuale situazione epidemiologica tuttora impone. Abbiamo infatti dovuto gioco forza rinunciare alla tradizionale camminata non competitiva che tuttavia confidiamo di poter riprendere sin dalla prossima edizione. Il nostro impegno sarà dunque tutto rivolto al trail competitivo che sarà come al solito molto spettacolare vista la peculiarità di un percorso fatto di tanti saliscendi che solo una città come Mondovì può garantire”.

L’evento, patrocinato dal Comune di Mondovì e realizzato sotto l’egida di Uisp Piemonte, è reso possibile anche grazie al contributo a scopo benefico fornito da molte realtà del territorio. A tale riguardo le associazioni Autismo Help Cuneo Odv e Team Marguareis ringraziano la Farmacia Turco di Mondovì, l’azienda dolciaria Costamatis di Fossano, la Tipolitografia Mondino di Fossano, Sport Fashion di Mondovì, Cantina del Dolcetto di Dogliani, Aurora Naturale di Mondovì, Michelis Specialità Artigianali di Mondovì, F.B. Dolci Sugar Free di Frabosa Sottana, l’azienda dolciaria Balocco di Fossano, l’associazione La Funicolare di Mondovì e la Fondazione Crc.

Info: www.teammarguareis.it. Iscrizioni: http://wedosport.net.

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L’associazione cuneese di genitori di bambini e ragazzi con autismo sollecita le istituzioni a sostenere economicamente le terapie riabilitative: “noi vorremmo tornare a fare attività utili alla loro inclusione nella comunità, come lo svago e lo sport, motivo per cui siamo nati”

A tre settimane dalla Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, l’associazione AutismoHelp Cuneo traccia un bilancio sulla giornata stessa, sulle iniziative realizzate a riguardo e, più in generale, sulla situazione che riguarda le persone con autismo e le loro famiglie in provincia di Cuneo.

“Il 2 aprile – commenta il direttivo dell’associazione rappresenta un momento importante per noi e le nostre famiglie perché, per una giornata, l’attenzione generale è rivolta ad un tema che riguarda e condiziona quotidianamente la vita delle nostre famiglie. Per questo motivo desideriamo ringraziare tutte le amministrazioni comunali ((Borgo San Dalmazzo, Boves, Ceva, Chiusa di Pesio, Cuneo, Fossano, Garessio, Magliano Alpi, Margarita, Mondovì, Morozzo, Peveragno, Pianfei) che, accogliendo la nostra proposta, hanno messo in atto iniziative tese a sensibilizzare la popolazione sull’autismo, una tematica di cui si parla ancora troppo poco”.

Un successo anche l’evento on line organizzato dalla nostra associazione e dalla Consulta della Famiglia del Comune di Fossano, in collaborazione con Progetto HAR e l’associazione Corte dei Folli. Un dibattito a cui hanno preso parte Maurizio Arduino (psicologo e responsabile del Centro per l’autismo e la sindrome di Asperger di Mondovì), Elisabetta Spadoni (docente e autrice di un libro con una storia di autismo) e Stefano Sandroni (educatore e regista teatrale). Un evento trasmesso e tuttora visibile sulla pagina facebook di AutismoHelp Cuneo, seguito da centinaia di persone, nel quale si è cercato di fare una sorta di punto della situazione sull’autismo oggi nel nostro territorio e non solo.

AutismoHelp Cuneo accoglie inoltre con favore e soddisfazione la nascita del “polo adulti” in seno all’ASL CN1. “E’ una cosa che chiedevamo da tempo – aggiunge il direttivo – dunque auspichiamo sia in grado di fornire le adeguate risposte relativamente ad una fascia di età nella quale sino ad oggi non sempre le esigenze delle nostre famiglie sono state pienamente soddisfatte“.

Sull’autismo, tuttavia,  l’associazione sottolinea come ci sia ancora molto da fare. “Pur comprendendo e apprezzando la qualità del lavoro svolto – conclude il direttivo - in particolar modo dal C.A.S.A. di Mondovì, per molte delle nostre famiglie questo non è sufficiente. La nostra associazione nacque vent’anni fa per offrire attività, come lo svago e lo sport, utili all’inclusione nella comunità dei bambini e ragazzi con autismo, ma oggi il nostro contributo viene spesso utilizzato dalle famiglie per il pagamento delle terapie riabilitative necessarie poiché non sempre sono sufficientemente garantite dal servizio pubblico. Per questo motivo rivolgiamo un appello alle istituzioni affinché, con un adeguato intervento, sostengano economicamente i costi delle terapie necessarie ai nostri bambini e ragazzi e la nostra associazione possa tornare, finalmente, ad occuparsi delle questioni per cui è nata, come avrebbe sempre dovuto essere”.

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Per la campagna si sensibilizzazione di quest’anno, come si è visto nei giorni scorsi, si è scelto di affrontare il tema da un punto di vista differente, sicuramente provocatorio che come scopo ha quello di far riflettere per aprire l’opportunità di un dialogo costruttivo. Il senso del messaggio è crudo ma per noi assolutamente chiaro: le circostanze e la condizione che l’emergenza mondiale ha costretto tutti quanti a cambiare le abitudini e la quotidianità: attraverso delle regole abbiamo provato sulla nostra pelle cosa significa rinunciare ai rapporti sociali più basilari (i pranzi di famiglia, l’aperitivo con gli amici, le vacanze spensierate e il divertimento, le esternazioni e il contatto fisico con gli altri, ecc…). Situazioni e momenti della vita imprescindibili e fondamentali per l’essere umano a cui abbiamo dovuto rinunciare o limitare alle sole persone conviventi. Dal canto nostro, come famiglie, il disagio è stato vissuto come chiunque altro, anche se infondo già preparate ad un tale cambiamento perché, purtroppo non per colpa di un virus ma di una condizione altrettanto invalidante, la vita era già prima scandita da delle regole che per tanti aspetti assomigliano a quelli che oggi, tutti, dobbiamo sottostare. L’impossibilità di stare in spazi affollati, la difficoltà in certi casi di esternare le proprie emozioni attraverso il contatto degli altri a causa di una percezione sensoriale troppo sviluppata, ecc… L’autismo è una condizione che spesso lega le famiglie ai vincoli di tali regole: la cosa positiva è che fortunatamente non vale per tutti, per questo è definito spettro autistico, ma ciò che noi abbiamo voluto mettere in evidenza è quando questo accade noi ci sentiamo impotenti, un sentimento che è difficile da descrivere se non vissuto in prima persona.

striscione 3x1In vista della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo del prossimo 2 aprile, Autismo Help ha scelto di essere presente sul territorio provinciale per ravvivare l’attenzione su una condizione su cui c’è ancora molto da scoprire e da raccontare.
La campagna di sensibilizzazione è partita lunedì 29 marzo anche sui social, riscontrando non poche (e attese) polemiche per via del messaggio, volutamente forte e crudo: “E’ covid? No, è autismo”. Un paragone naturale, ma evidentemente non per ragioni di tipo medico o scientifico, come qualcuno può avere erroneamente pensato, bensì per i motivi che accomunano alcuni aspetti e i risvolti negativi della pandemia alla condizione sociale delle famiglie che vivono e convivono ogni giorno con questa condizione.
Dell’autismo si sa poco in ambito medico, ma si sa molto di come vivono le persone e le famiglie che vi hanno a che fare. Nella maggior parte dei casi, infatti, ogni giorno deve essere attentamente programmato affinchè tutto scorra serenamente e senza intoppi. Spesso, anche un piccolo imprevisto può creare un forte disagio che può anche sfociare in dramma. Per questo, storicamente, si è paragonato questa condizione ad un’immaginaria bolla nella quale la persona, sin dalla tenera età, trova la propria sicurezza interiore: un ambiente che lo “protegge” dal mondo esterno, ma dal quale spesso esce solo con l’aiuto delle persone che quotidianamente lo ascoltano e comprendono, che diventa anche la finestra a cui affacciarsi per condividere con gli altri la propria esistenza.
Una bolla e delle porte che oggi sono regole quotidiane per tutti, PER MOTIVI ASSOLUTAMENTE DIVERSI E CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON L’AUTISMO, se non per le conseguenze sulla vita sociale di ciascuno di noi. Quella bolla e quelle porte, apparentemente incomprensibili, da più di un anno sono diventate anche le nostre regole quotidiane, ribadiamo, PER MOTIVI ASSOLUTAMENTE DIVERSI E CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON L’AUTISMO se non per le conseguenze che ha avuto sulle nostre relazioni sociali con gli altri. E, siamo perfettamente consapevoli che questa condizione non riguarda TUTTE le persone con autismo, ma ciò non ci deve impedire di portare avanti la nostra “battaglia di conoscenza” affinchè più persone possibili prendano coscienza della realtà che riguarda tante persone e tante famiglie.
La campagna di Autismo Help ha dunque il solo obiettivo di mettere in evidenza le ”limitazioni sociali” delle persone con autismo e delle loro famiglie affinchè chi deve intervenire, intervenga! Per farlo si è deciso di rappresentarle su immaginari manifesti sparsi per la provincia (si perchè si tratta di virtuosità grafiche per le quali non è stato speso un solo euro), affinchè, entrando per una sola volta e per pochi secondi in quella bolla, si capisca e si comprenda, seppur in minima parte, ciò che significa viverci sempre.

 

Donazione DinamitekLa raccolta fondi “Rientriamo … al CASA”, organizzata nel mese di luglio e promossa dall’Associazione Autismo Help in favore della riapertura post-Covid del C.A.S.A. (Centro Autismo e Sindrome di Asperger di Mondovì) ha dato i suoi frutti! Al momento, su richiesta del personale della Neuropsichiatria Infantile, sono stati acquistati con parte dei primi proventi dell’iniziativa, dei flaconi muniti di nebulizzatore per la pulizia delle superfici con soluzione igienizzante. In occasione dell’evento benefico inoltre, in questi giorni è arrivata una generosa donazione di materiale da parte della ditta Dinamitek (www.dinamitek.com) specializzata in utensileria, ferramenta e attrezzature da lavoro per le imprese e il privato. L’azienda cuneese infatti ha fornito gratuitamente all’equipe dell’Asl CN1 una ventina di contenitori con coperchio in plastica rigida, molto capienti e robusti, da utilizzare per l’organizzazione del materiale e degli strumenti impiegati dagli operatori specializzati nelle sessioni riabilitative con i bambini affetti da disturbo dello spettro autistico. È stata davvero una grande dimostrazione di generosità e sensibilità verso chi in questo periodo di pandemia ha sofferto, forse più di altri, l’isolamento e la mancanza di socializzazione; una prerogativa di vitale importanza per chi vive la condizione autistica, specialmente nell’età evolutiva e adolescenziale dove la vicinanza e la condivisione sociale con i coetanei produce effetti molto positivi e spesso anche sorprendentemente terapeutici. Ma l’iniziativa a favore dei bambini e ragazzi con autismo continua e per poter partecipare sia a questa che ad altre attività promosse dall’Associazione Autismo Help Cuneo vi invitiamo a scrivere una mail a autismo@autismohelp.it, a visitare il nostro sito www.autismohelp.it o a seguire la nostra pagina Facebook e Instagram.