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Per la campagna si sensibilizzazione di quest’anno, come si è visto nei giorni scorsi, si è scelto di affrontare il tema da un punto di vista differente, sicuramente provocatorio che come scopo ha quello di far riflettere per aprire l’opportunità di un dialogo costruttivo. Il senso del messaggio è crudo ma per noi assolutamente chiaro: le circostanze e la condizione che l’emergenza mondiale ha costretto tutti quanti a cambiare le abitudini e la quotidianità: attraverso delle regole abbiamo provato sulla nostra pelle cosa significa rinunciare ai rapporti sociali più basilari (i pranzi di famiglia, l’aperitivo con gli amici, le vacanze spensierate e il divertimento, le esternazioni e il contatto fisico con gli altri, ecc…). Situazioni e momenti della vita imprescindibili e fondamentali per l’essere umano a cui abbiamo dovuto rinunciare o limitare alle sole persone conviventi. Dal canto nostro, come famiglie, il disagio è stato vissuto come chiunque altro, anche se infondo già preparate ad un tale cambiamento perché, purtroppo non per colpa di un virus ma di una condizione altrettanto invalidante, la vita era già prima scandita da delle regole che per tanti aspetti assomigliano a quelli che oggi, tutti, dobbiamo sottostare. L’impossibilità di stare in spazi affollati, la difficoltà in certi casi di esternare le proprie emozioni attraverso il contatto degli altri a causa di una percezione sensoriale troppo sviluppata, ecc… L’autismo è una condizione che spesso lega le famiglie ai vincoli di tali regole: la cosa positiva è che fortunatamente non vale per tutti, per questo è definito spettro autistico, ma ciò che noi abbiamo voluto mettere in evidenza è quando questo accade noi ci sentiamo impotenti, un sentimento che è difficile da descrivere se non vissuto in prima persona.

striscione 3x1In vista della Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo del prossimo 2 aprile, Autismo Help ha scelto di essere presente sul territorio provinciale per ravvivare l’attenzione su una condizione su cui c’è ancora molto da scoprire e da raccontare.
La campagna di sensibilizzazione è partita lunedì 29 marzo anche sui social, riscontrando non poche (e attese) polemiche per via del messaggio, volutamente forte e crudo: “E’ covid? No, è autismo”. Un paragone naturale, ma evidentemente non per ragioni di tipo medico o scientifico, come qualcuno può avere erroneamente pensato, bensì per i motivi che accomunano alcuni aspetti e i risvolti negativi della pandemia alla condizione sociale delle famiglie che vivono e convivono ogni giorno con questa condizione.
Dell’autismo si sa poco in ambito medico, ma si sa molto di come vivono le persone e le famiglie che vi hanno a che fare. Nella maggior parte dei casi, infatti, ogni giorno deve essere attentamente programmato affinchè tutto scorra serenamente e senza intoppi. Spesso, anche un piccolo imprevisto può creare un forte disagio che può anche sfociare in dramma. Per questo, storicamente, si è paragonato questa condizione ad un’immaginaria bolla nella quale la persona, sin dalla tenera età, trova la propria sicurezza interiore: un ambiente che lo “protegge” dal mondo esterno, ma dal quale spesso esce solo con l’aiuto delle persone che quotidianamente lo ascoltano e comprendono, che diventa anche la finestra a cui affacciarsi per condividere con gli altri la propria esistenza.
Una bolla e delle porte che oggi sono regole quotidiane per tutti, PER MOTIVI ASSOLUTAMENTE DIVERSI E CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON L’AUTISMO, se non per le conseguenze sulla vita sociale di ciascuno di noi. Quella bolla e quelle porte, apparentemente incomprensibili, da più di un anno sono diventate anche le nostre regole quotidiane, ribadiamo, PER MOTIVI ASSOLUTAMENTE DIVERSI E CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON L’AUTISMO se non per le conseguenze che ha avuto sulle nostre relazioni sociali con gli altri. E, siamo perfettamente consapevoli che questa condizione non riguarda TUTTE le persone con autismo, ma ciò non ci deve impedire di portare avanti la nostra “battaglia di conoscenza” affinchè più persone possibili prendano coscienza della realtà che riguarda tante persone e tante famiglie.
La campagna di Autismo Help ha dunque il solo obiettivo di mettere in evidenza le ”limitazioni sociali” delle persone con autismo e delle loro famiglie affinchè chi deve intervenire, intervenga! Per farlo si è deciso di rappresentarle su immaginari manifesti sparsi per la provincia (si perchè si tratta di virtuosità grafiche per le quali non è stato speso un solo euro), affinchè, entrando per una sola volta e per pochi secondi in quella bolla, si capisca e si comprenda, seppur in minima parte, ciò che significa viverci sempre.

 

Donazione DinamitekLa raccolta fondi “Rientriamo … al CASA”, organizzata nel mese di luglio e promossa dall’Associazione Autismo Help in favore della riapertura post-Covid del C.A.S.A. (Centro Autismo e Sindrome di Asperger di Mondovì) ha dato i suoi frutti! Al momento, su richiesta del personale della Neuropsichiatria Infantile, sono stati acquistati con parte dei primi proventi dell’iniziativa, dei flaconi muniti di nebulizzatore per la pulizia delle superfici con soluzione igienizzante. In occasione dell’evento benefico inoltre, in questi giorni è arrivata una generosa donazione di materiale da parte della ditta Dinamitek (www.dinamitek.com) specializzata in utensileria, ferramenta e attrezzature da lavoro per le imprese e il privato. L’azienda cuneese infatti ha fornito gratuitamente all’equipe dell’Asl CN1 una ventina di contenitori con coperchio in plastica rigida, molto capienti e robusti, da utilizzare per l’organizzazione del materiale e degli strumenti impiegati dagli operatori specializzati nelle sessioni riabilitative con i bambini affetti da disturbo dello spettro autistico. È stata davvero una grande dimostrazione di generosità e sensibilità verso chi in questo periodo di pandemia ha sofferto, forse più di altri, l’isolamento e la mancanza di socializzazione; una prerogativa di vitale importanza per chi vive la condizione autistica, specialmente nell’età evolutiva e adolescenziale dove la vicinanza e la condivisione sociale con i coetanei produce effetti molto positivi e spesso anche sorprendentemente terapeutici. Ma l’iniziativa a favore dei bambini e ragazzi con autismo continua e per poter partecipare sia a questa che ad altre attività promosse dall’Associazione Autismo Help Cuneo vi invitiamo a scrivere una mail a autismo@autismohelp.it, a visitare il nostro sito www.autismohelp.it o a seguire la nostra pagina Facebook e Instagram.

 

 

GIF-AutismoHelp-2aprile2020Il 2 aprile rimaniamo tutti a casa, perché dobbiamo proteggere ognuno di noi in questa particolare situazione d’emergenza, ma … noi di Autismo Help vogliamo essere sempre vicini alle famiglie con bambini e ragazzi speciali, che adesso, forse più di prima, soffrono per la mancanza di quella routine dentro la quale si sentivano protetti e sicuri … e allora, abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa per aprire le porte della fantasia di grandi e piccini e dire a ognuno di loro che andrà tutto bene! … Coraggio allora! SCRIVETE, DISEGNATE, FOTOGRAFATE, FATE VIDEO, e mandateci i vostri “pensieri Blu“, come il colore dedicato all’Autismo che oggi celebra la sua Giornata Mondiale!

Inviateci le vostre opere e messaggi alla mail; autismo@autismohelp.it e li pubblicheremo da oggi in avanti sui nostri canali social per ribadire a questi meravigliosi ragazzi che presto torneranno ad abbracciare tutti voi che li sostenete! GRAZIE A TUTTI e BUON LAVORO! 

 

Articolo tratto dal post Instagram di “Circolo delle idee” (https://www.instagram.com/p/B-CZO2goH7X/?utm_source=ig_web_copy_link);

“Un gesto di solidarietà e di grande ammirazione è giunto da Stefano Musso.
Stefano è un ragazzo autistico poco più grande della maggioranza di noi e ha voluto farci un regalo immenso. Pensiamo sia un’opportunità da cogliere dato tutto quello che stiamo vivendo; Stefano ha relazzato dei disegni e li ha donati al Circolo delle Idee chiedendo di venderli e il ricavato andrà devoluto all’ospedale di Mondovì. 
Il Circolo è anche questo, grazie a Stefano, a sua madre Vilma Turco e alla nostra collaborazione possiamo dimostrare che Mondovì non è spenta come troppo spesso si pensa, merita molto di più e noi possiamo contribuire in questo senso. 
Speriamo che questo importante messaggio e questa dimostrazione di forte solidarietà trovi una risposta forte e positiva.
L’offerta minima è di 20 euro da versare direttamente sul conto crowdfunding che trovate nella nostra bio.
Una volta effettuata l’offerta scriveteci in direct per procedere con l’acquisto specificando il disegno che vorreste acquistare.
Grazie per il contributo!”
@unionemonregalese 
@provinciagranda 
@mondovi_official

Stefano-cirolodelleidee